Sul piano agricolo si ebbero alcuni miglioramenti con la rotazione triennale, l'introduzione del mulino ad acqua, dell'aratro pesante con versoio, che lavorava più a fondo dell'antico aratro romano, e del giogo, che attaccava di spalla i carichi agli animali da traino senza provocarne la sensazione di soffocamento durante gli sforzi. Morì nel 1221 quando i domenicani erano ormai già una forza sparsa in tutta Europa. Appoggiato dal papa, che per arginare l'eccessiva potenza del regno di Germania si era fatto promettere che egli non avrebbe mai riunito le corone di Germania e di Sicilia, nel 1212 Federico fu eletto re di Germania e, nel 1220, fu consacrato imperatore da papa Onorio III, dopo aver promesso di tenere fede agli impegni assunti con il suo predecessore. Le caratteristiche principali del Medioevo spiegate brevemente dall'attore Adriano Giannini. Restava sul fronte cristiano solo Giorgio Castriota Scanderbeg arroccato nella fortezza di Kruja, che resistette all'assedio di cinque mesi del sultano (1450). In molte zone italiane si usava il 25 marzo, secondo lo "stile dell'Incarnazione" (concepimento di Cristo). Restavano aperti i problemi relativi a chi si dovessero affidare i poteri feudali e amministrativi già appartenuti ai vescovi, ma per giungere alla soluzione si dovette aspettare un cambio generazionale. Fu un vero "risorgimento", un nuovo refluire di vita. Ogni papa dispensò grandi favori ai suoi sostenitori, e i monarchi sembravano avviarsi verso un controllo totale della Chiesa nel proprio territorio. In quei casi le aristocrazie militari del contado non misero quasi mai piede nelle mura cittadine e la libertà di governo dei vari borghi era strettamente circoscritta da apposite concessioni dei principi o dei prelati della zona. Fu in quel periodo che nacque una cronachistica urbana indipendente dal contributo religioso: tra i primi ci fu il genovese Caffaro che tra il 1099 e il 1162 redasse gli Annali e poi li presentò al governo cittadino per essere approvati e ufficializzati. La moneta aurea fece la sua ricomparsa in Europa occidentale nella seconda metà del Duecento in alcune città italiane, se si escludono alcune coniazioni di breve durata come l'augustale di Federico II, l'écu di Luigi IX di Francia o il genovino di Genova. La città italiana del basso medioevo. Murad II, alleato ai Genovesi, con un pretesto cinse d'assedio Costantinopoli nel 1422, tenendo la città in scacco per tre mesi. La Pataria fu un movimento originatosi a Milano verso il 1045, che si scagliava duramente contro il clero corrotto, dedito alla simonia e al nicolaismo. Alfonso VI di León, con l'aiuto del leggendario El Cid (che aveva peraltro combattuto valorosamente e lealmente agli ordini del signore musulmano di Saragozza), conquistò Toledo nel 1085, una delle più splendide e colte dell'epoca, nonché capitale morale della Cristianità spagnola, con l'appoggio di alcuni dissidenti tra i musulmani, tra i quali al-Qādir malik di Badajoz al quale fu promessa Valencia. Nel 1481 morì il sultano Maometto II e si aprirono le lotte per la successione tra i suoi eredi: approfittando della situazione venne liberata Otranto. Madrasa and University in the Middle Ages, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tecnologia_medievale&oldid=116052014, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Ebbe molti seguaci in Inghilterra, chiamati lollardi, che vivevano in gruppi in comunione di beni. Nel 1443 papa Eugenio IV rilanciò con un'enciclica una nuova crociata, invitando tutti i prelati a pagare una decima per armare un esercito. La rivoluzione agricola ebbe molte conseguenze: cambiò il paesaggio, perché per Nelle città venivano strappate al sovrano concessioni sulla politica locale talvolta tramite salati pagamenti, talvolta tramite vere e proprie spedizioni. Le premesse sembravano positive, ma sostanzialmente l'appello del papa cadde nel vuoto in Occidente: Francia e Inghilterra erano occupate dalla guerra dei Cent'Anni, in Italia era appena terminato il conflitto tra angioini e aragonesi, con Firenze, Venezia e Genova non desiderose di inimicarsi il sultano col quale avevano già alcuni buoni rapporti; in Germania poi Federico III d'Asburgo non voleva imbarcarsi in un'impresa che avrebbe rafforzato il suo avversario, il re d'Ungheria. La rivendicazione di papa Bonifacio era però alquanto anacronistica e, a differenza dei suoi illustri predecessori del secolo precedente, egli non aveva ormai più una forza politica e contrattuale concreta, essendo venuta a mancare quella rete di alleanze che proprio nella Francia aveva un tradizionale sostegno. L'amore per l'antichità non arrivava mai a essere legato a una restaurazione del paganesimo (tranne in qualche gruppo eversivo come l'Accademia Romana di Pomponio Leto), anzi l'utilizzo di riferimenti alla mitologia antica era sempre veicolato a simboleggiare un messaggio perfettamente compatibile con la religione cristiana. Ad agevolare questo impegno, spesso fallito in passato, intervenne la scomparsa di Almanzor e una profonda crisi dinastica degli Omayyadi di Cordova. Il re cercava forse il mitico Prete Gianni, un monarca cristiano che avrebbe potuto salvare l'Europa dal pericolo turco, che, secondo le ultime notizie, poteva trovarsi in Etiopia (ambasciatori abissini si erano presentati anche al concilio di Firenze del 1439). La terra si pensava come un globo nel quale i tre continenti conosciuti (Asia, Africa ed Europa) si disponevano attorno al Mediterraneo come un disco di terra. Gli europei vedevano in lui molte analogie con i mongoli di un secolo e mezzo prima, anche se egli era ormai islamico, e una nuova pax mongolica avrebbe aiutato molto le vicende dei mercanti occidentali. Nonostante ciò Alessio riuscì a farsi consegnare dai crociati i territori in Asia Minore, riconquistandone quindi tutte le zone costiere. Il teologo San Bernardo di Chiaravalle teorizzò, in risposta alla difficoltà per un cristiano di conciliare la guerra non difensiva con la parola di Dio, la teoria del malicidio: chi uccide un uomo intrinsecamente cattivo, quale è chi si oppone a Cristo, non uccide in realtà un uomo, ma il male che è in lui; dunque egli non è un omicida bensì un malicida. [2], Anche per un altro riguardo la Chiesa cristiana medievale svolse una parte fondamentale per lo sviluppo della tecnica. Se intanto gli imperatori (Enrico II, Enrico III) continuavano a intervenire nella nomina di vescovi e papi, Enrico III, sceso in Italia per la formale incoronazione nel 1046, arrivò a indicare durante l'elezione papale un suo candidato (il vescovo di Bamberga, poi papa Clemente II), deponendo gli altri candidati e andando così oltre il più semplice diritto di veto del Privilegium Othonis. Le funzioni amministrative affidate a vescovi e abati, fin dall'epoca di Carlo Magno, avevano attratto le aristocrazie locali che ormai controllavano queste cariche. Ma non tutto può essere rose e fiori. Campagne e città nel Basso Medioevo (sec. Nel 1210 Innocenzo III cambiò la sua politica di diffidenza approvando l'iniziativa di un cittadino assisate poco più che trentenne, Francesco di Pietro Bernardone, che si era dato, con alcuni compagni, a una vita povera e pura ma votata alla guida della Chiesa verso la quale egli si dirigeva costantemente per ricevere direzione e insegnamento. Ereditate dal periodo precedente (carrette a quattro ruote, carrette a due ruote, tirate da asini o buoi e soprattutto da cavalli). Le città di Lucca e Pisa avevano consoli già nel 1085, mentre altre se ne dotarono entro i due decenni successivi; a Genova fu dal 1099, a Milano dal 1117. Nel corso dell'XI secolo, durante la lotta per le investiture, la classe vescovile si vide messa in dubbio, con il graduale emergere di quei ceti di laici che l'avevano fino ad allora affiancata nel governo cittadino: aristocratici inurbati dal contado, detentori anche del potere militare, e una "proto-borghesia", composta dagli addetti alle professioni più qualificate (i ceti intellettuali come notai, giudici, medici) e redditizie (mercanti, cambiavalute, artigiani e, nelle città portuali, armatori). Alla prematura morte di Enrico VI, il figlio Federico, a soli quattro anni, fu proclamato re di Sicilia (1198) sotto la reggenza della madre, Costanza d'Altavilla. Nella scelta di quale peso dare a ciascun autore antico, nacque il metodo critico della filologia. «Allora il mondo si scosse la polvere dalle sue vecchie vesti e la terra si ricoprì di un candido manto di chiese». Attraverso il dominio delle forze dell'universo l'uomo poteva dominare il suo destino: per questo nel Quattrocento nessun principe poteva non avere al suo servizio uno o più astrologi, che lo consigliavano, osservando le stelle, a trovare i momenti propizi per guerre, matrimoni, negoziati politici. Inoltre rinascevano, durante la crisi dello scisma, le paure legate alla fine dei tempi, diffuse da molti predicatori popolari. Lentamente, la civiltà di spostò verso settentrione. Il fondatore di questa scuola di pensiero viene considerato Pietro Abelardo, con il suo Sic et Non, che venne tuttavia duramente avversato dai tradizionalisti. Essi formularono così delle antitesi tra Bene e Male, Luce e Tenebra, Spirito e Materia che, portate a conseguenze estreme, giunsero a rifiutare drasticamente tutto quello che rappresentava la vita terrena, compresa la riproduzione, l'atto sessuale, l'alimentazione con alimenti derivati da tali atti sessuali (carni, uova, latte), ecc. Albanesi e ungheresi si scontrarono di nuovo coi turchi nella piana del Kosovo, venendo di nuovo polverizzati (17-19 ottobre 1448). Dopo essere stato imprigionato col padre, Alessio IV riuscì a fuggire rivolgendosi a Venezia. Firenze fu protagonista di quest'ondata di riscoperta con personaggi come Luigi Marsili, Coluccio Salutati, Poggio Bracciolini. Egli espose le sue elaborazioni in una lettera al canonico di Lisbona Fernan Martins (1474), che lo aveva conosciuto al concilio di Firenze La loro corrispondenza fu nota a grandi navigatori, tra i quali certamente Cristoforo Colombo, e inoltre dimostrava come alla fine del Quattrocento fosse notevole l'interesse per raggiungere l'Asia via mare. Grande enciclopedia di cultura generale documentata completamente con illustrazioni a colori, Beer in the Middle Ages and the Renaissance, The Barbarian's Beverage: A History of Beer in Ancient Europe, Il Cricco Di Teodoro. Non erano assenti voci più rigorose, contrarie a questa ondata di mitologia pagana, ma esse furono tenute in secondo piano almeno fino alla Riforma luterana. Nonostante gli appelli e nonostante i grandi personaggi impegnati nella mobilitazione (come Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II, Federico III d'Asburgo, ecc. Innovazioni in campo agricolo – come la rotazione triennale, l’aratro in ferro, l’uso del collare rigido per gli animali, il mulino ad acqua e a vento – introdotte nel Basso Medioevo allo scopo di ottimizzare la produzione. Le università favorirono la nascita di un mercato di libri di studio a buon prezzo. In seguito Federico si accordò col re di Sicilia combinando il matrimonio tra suo figlio Enrico e la figlia di re Ruggero, Costanza d'Altavilla, celebrato nel 1186. Per esempio riprese Tessalonica ai Veneziani con l'appoggio dei Visconti, ma poco dopo concesse alla Serenissima un vantaggioso contratto commerciale. Nel 1458 il sultano occupò Atene e sembrava che solo il primogenito di János Hunyadi, Mattia Corvino, fosse ancora disposto a combatterlo. Inoltre la Chiesa, con la riforma, sembrava aver tagliato fuori i laici. Inoltre all'Italia, l'altra grande zona commerciale europea era l'area del Mar Baltico e il Mare del Nord, con le attivissime città portuali anseatiche. Dall'assoggettamento dei contadi tramite una serie di conflitti con i vari castelli e borghi fortificati della zona, si sfociò abbastanza presto anche in conflitti tra città e città riguardo ad aree diventate di confine. Tra il 1457 e il 1470 si scoprì Capo Verde e nel 1487, finalmente, il portoghese Bartolomeu Dias varcava il Capo di Buona Speranza aprendo la via delle Indie, raggiunte effettivamente da Vasco da Gama dopo il 1497. Gradualmente ai consoli vennero ad affiancarsi nuove articolazioni, prime fra tutte le assemblee: dall'arengo di origine germanica (assemblea di tutti i liberi) nacquero, con nomi che possono variare da città a città, i parlamenti, i consigli maggiori e i più ristretti consigli minori. Nacquero così vere e proprie "sezioni" della Chiesa come quella "gallicana" o quella "anglicana" (non ancora separate, come sarebbe accaduto nel XVI secolo), con una notevole autonomia in materia gerarchica, finanziaria e giuridica, ma fortemente controllate dai rispettivi sovrani. 1183: Pace di Il ritorno alla naturale sede del pontefice era vista come il primo passo verso una rifondazione della Chiesa secondo le prerogative delle origini e verso la pacificazione della Cristianità. Anche gli arabo-berberi lottarono duramente per mantenere il controllo nella penisola iberica. La successiva dinastia degli Angeli non poté evitare l'accordo tra i Normanni (gli Altavilla di Sicilia) e gli imperatori germanici, che tornarono così uniti nella politica ostile contro Bisanzio: nel 1185 conquistarono Tessalonica. Ciò era stato possibile per l'accondiscendenza di alcuni imperatori che si fecero aiutare dai turchi proprio per risolvere le loro diatribe dinastiche, ma presto Giovanni VI Cantacuzeno si rese conto della pericolosità dell'alleato, che stava circondando la capitale come a strangolarla. L'imperatore di Bisanzio continuava a cercare disperatamente aiuto dagli Occidentali e ricevette solo qualche promessa da Alfonso V d'Aragona, re di Napoli, che era interessato al Mediterraneo orientale, ma troppo occupato dalle questioni interne del suo regno e non possedeva flotta, nonostante a Napoli fossero stati allestiti degli arsenali per creare alcune navi da inviare al basileus (1451). Secondo questo documento il papa era il vicario di Cristo sulla Terra, al quale spettano di diritto le due spade: quella spirituale, usata in maniera diretta, e quella temporale, che lui concederebbe in delega ai vari sovrani. Dopo due secoli di grande sviluppo e prosperità nel continente europeo, il Trecento fu un secolo di rottura, con l'interruzione di fenomeni in crescita come lo sviluppo demografico, l'ampliamento e la creazione di nuove città, lo straordinario aumento dei traffici in quantità e in qualità. Questa politica procurò a Federico l'inimicizia dei comuni dell'Italia settentrionale, capeggiati da Milano. Nacquero le prime banche in senso moderno (in grado di far fruttare i capitali) e le prime forme di assicurazione. Nonostante i disordini che causarono con papa Gregorio VII essi vennero visti come alleati nel periodo della riforma. Stavano nascendo i prodromi di "borghesia" urbana, anche se il termine va usato con cautela perché non esisteva ancora la piena coscienza di sé di un ceto del "borgo" contrapposto a quello di altri ordini e categorie sociali. Si spinse ancora più in là il monastero di Cluny: fondato nel 909 (o 910) da Guglielmo I di Aquitania, era stato liberato fin dall'inizio dalle influenze laiche e secolari, grazie alla rinuncia del patronato del fondatore e all'espediente di affidarla direttamente alle dipendenze della santa Sede, onde evitare un possibile controllo da parte dei vescovi della zona. Dopo sette anni si aprì un nuovo concilio a Basilea, ma papa Eugenio IV tentò prima di scioglierlo, poi ne ottenne il trasferimento a Ferrara (1437) e poi a Firenze (1439). Essi vivevano in povertà in monasteri disadorni di statue, dipinti o vetrate, con una dura attività lavorativa di dissodamento dei terreni, costruzione di mulini ad acqua, ecc. [29], Grazie agli sforzi di Riccardo d'Inghilterra, fu ottenuto almeno un risultato positivo, la riconquista di San Giovanni d'Acri, che divenne la nuova capitale del Regno. appunti di storia Bonifacio rispose con la bolla Ausculta fili, che ribadiva le prerogative speciali della Chiesa, e con la Unam Sanctam Ecclesiam (1302), che rifondava il primato dei pontefici su qualunque potere temporale perseguendo la linea di papi come Innocenzo III e Gregorio VII. Con il documento dell'Haec Santa si stabilì inoltre che un concilio avrebbe dovuto essere indetto ogni 5 anni e fu stabilita la superiorità del concilio sul papa stesso. Nelle terre dure e pesanti dell’Europasettentrionale l’aratura sarebbe stata impossibile con gli aratri leggeri in uso nell’agricoltura romana e adatta ai suoli sabbiosi della zona mediterranea. Francesco era la personalità ideale per Innocenzo, che poteva finalmente incanalare le inquietudini e il bisogno di partecipazione dei ceti più umili nel seno della Chiesa, senza porsi come antagonista a essa scivolando nell'eresia. Il 3 agosto le tre famose caravelle (in realtà una era una cocca leggermente più grande) salparono dal porto di Palos grazie ai capitali spagnoli e fiorentini. Non riuscì a riconquistare l'entroterra dell'Asia Minore, vista la sconfitta nella battaglia di Miriocefalo nel 1176. Questo nuovo sistema di numerazione fu introdotto in Occidente dal pisano Leonardo Fibonacci, con il Liber abaci del 1202. Per un obiettivo del genere egli avrebbe dovuto avere il fronte orientale pacifico e alleato, ma ciò non avvenne. Nel XIV secolo le istituzioni universitarie fecero la loro comparsa in Germania e nell'Europa centro-orientale con Praga (1348), Vienna (1365), Heidelberg (138]) e Colonia (1388). L'eccessiva irruenza dei cavalieri occidentali e la scarsa conoscenza del terreno e delle consuetudini militari turche furono forse alla base della sanguinosa sconfitta del 26 settembre 1396, durante la battaglia di Nicopoli. In questo clima alla fine del maggio 1453 il sultano entrò da conquistatore nella capitale, mentre l'ultimo basileus periva nella difesa. Ai centri dell'area italiana si aggiunsero anche alcuni centri provenzali, come Marsiglia, e catalani (soprattutto Barcellona). In Francia del Nord alcune città ebbero un'autonomia che si evolvette sul modello delle Fiandre (Le Mans, Cambrai, Beauvais). Vennero reinsediati alcuni vescovi "enriciani" (non riformati), mentre ormai si era consolidata l'esclusione dei laici dall'elezione dei religiosi. Età intermedia tra l’antica e la moderna. Si sviluppò così una sorta di scuola primaria privata, alla quale poteva seguire la scuola d'abaco, dove si insegnavano ai ragazzi più grandi nozioni di matematica e di ragioneria. La condotta poco edificante del papato durante il Grande Scisma fece sorgere alcuni movimenti di critica, come quello del sacerdote inglese John Wyclif, professore dell'Università di Oxford, che predicava la libera lettura delle Sacre Scritture da parte ci ciascun fedele, all'epoca vietata espressamente e subordinata all'interposizione del commento dei prelati. Il volgare era l'espressione di un ceto emergente di banchieri, mercanti, imprenditori, ecc., che guardavano con diffidenza ai lunghi tempi necessari per apprendere il latino e alle materie più astratte. Con l'accordo della Compacta di Praga (1436) gli utraquisti poterono organizzare una Chiesa nazionale boema, con proprie consuetudini ma fedele al papato. Essi erano per questo preparati teologicamente molto bene, essendo votati alla confessione e alla predicazione. Gli stessi papi furono spesso simpatizzanti e studiosi della cultura umanistica. Ma fu essenzialmente il Cristianesimo che, con l'affermare la dignità dell'uomo ed il vero valore delle cose del mondo, contribuì a preparare un solido terreno per un intenso sviluppo della creazione tecnica.[1]. Inoltre il miglioramento climatico, quello che sciolse le acque dei mari del Nord permettendo ai vichinghi di arrivare in Islanda e Groenlandia, si manifestò dall'inizio del X secolo, significando raccolti più abbondanti e diminuzione delle malattie caratteristiche del clima freddo che colpiscono soprattutto i bambini. In quello stesso periodo nacque la definizione di "Medioevo", inteso in senso dispregiativo come un periodo di arretratezza e di avvilimento. Da ultimo la tecnica medievale subì, oltre all'influsso dell'antichità, anche quello dell'Estremo Oriente, principalmente attraverso la mediazione del mondo islamico. Senza metter in discussione la fede o l'importanza della teologia o del latino, i ceti dirigenti cittadini amavano la cultura detta "cortese", con i poemi epici, le poesie finemente erotiche, i romanzi cavallereschi. Nel basso Medioevo, dopo i primi anni del XIV secolo soprattutto in Italia e Spagna, per esigenze di navigazione, iniziano a essere prodotte carte che rappresentano regioni marittime e costiere.Ma la novità e che grazie alla diffusione della bussola il disegno era sempre più preciso.In questo periodo iniziarono ad essere riportate anche le rose dei venti. Per il cataro "perfetto" (secondo la distinzione tra simpatizzanti, detti "credenti", e praticanti veri e propri) il fine ultimo era il lasciarsi morire di fame (endura) sul letto di morte, liberando così il suo spirito dalla coercizione della Materia, voluta da l'anti-Dio, cioè Satana, che corrispondeva anche al Dio-creatore dell'Antico Testamento. Una parte dell'insegnamento cistercense venne ripreso dal calabrese Gioacchino da Fiore, che istituì la comunità detta "florense" sulla Sila e scrisse alcune opere di carattere mistico e apocalittico, nelle quali metteva in guardia verso l'attesa della terza era, quella dello Spirito Santo, caratterizzata dal perfezionamento della legge dell'amore derivata dal Vangelo. Il giudizio sul Medioevo La sequenza di questi 10 secoli è stata per la prima volta considerata come un periodo a sé stante dagli umanisti italiani del 14° sec. Attorno al vescovo esisteva un'aristocrazia dei maggiori proprietari di beni immobili e mobili, spesso dotati anche di capacità militari e difensive. lo scontro chiesa/impero nel basso medioevo concordato di worms stipulato da papa callisto ii e l’imperatore enrico v 1. l’investitura spirituale spetta al papa 2. l’investitura temporale spetta all’imperatore 3. in ermania l’investitura temporale preede quella spirituale 4. in … Contro i catari venne istituito il tribunale dell'Inquisizione e si arrivò a indire una crociata contro di loro (tra il 1209 e il 1229). Gradualmente le truppe castigliane-leonesi e aragonesi ripresero la valle del Duero, le città di Coimbra e di Barbastro (1064). Francesco era forse ammalato e probabilmente amareggiato (la doppia stesura della regola a distanza ravvicinata testimonia un ripensamento a fronte di difficoltà nel progetto), si ritirò dunque in disparte deferendo l'Ordine ad alcuni suoi discepoli, e morì nel 1226 venendo canonizzato appena due anni dopo. Si diffusero ideali come la produttività e l'individualismo, che noi consideriamo tipicamente moderni". Filippo IV rispose in maniera drastica, vietando che le decime uscissero dalla Francia per essere incamerate a Roma. La letteratura islamica era soprattutto scientifica, con straordinari trattati di medicina, matematica, botanica, zoologia, storia, geografia, astronomia, geografia e architettura. Quando all'inizio del XIII secolo si conobbe tutto Aristotele, ed in particolare la gigantesca costruzione aristotelica della scienza della natura (in piccola parte per tradizione diretta, in massima parte invece attraverso gli arabi) fu grande compito di Alberto Magno e del suo discepolo Tommaso d'Aquino di armonizzare la sapienza aristotelica con l'universo cristiano, così da pervenire ad una concezione universale unitaria, che comprendesse anche il mondo delle cose e che avesse Dio al suo vertice supremo. Tra Duecento e Quattrocento si arrivò quindi, almeno in Italia, ad avere un ceto medio largamente alfabetizzato, capace di scrivere e talvolta anche comporre opere letterarie. Nuovi strumenti agrari: l’aratro pesante. Una delle prime situazioni da risolvere per il nuovo papa era quella di rinsaldare il suo controllo sulla stessa Roma, dove gli si ribellarono i potenti Colonna dichiarandone nulla l'elezione. In questa città si trovavano concentrate le forze della quarta crociata in attesa di imbarcarsi per la Terrasanta ma prive dei soldi necessari a pagare le navi veneziane per il trasporto (1202). I primi pregavano per la stabilità e la sicurezza del mondo cristiano, i secondi combattevano, mentre i terzi, attraverso il lavoro manuale, provvedevano al sostentamento di tutta la società. Notevoli furono le innovazioni tecnologiche, tra le quali il filatoio a mano, il telaio orizzontale e la gualchiera, ma anche la riscoperta del vetro e la rinnovata produzione ceramica grazie alla ruota a pedale. Dopo essere stato scomunicato da papa Alessandro una seconda volta, si schierò in Toscana con i ghibellini e prese parte alla battaglia di Montaperti (1260) che si concluse con una grave sconfitta per i guelfi. Nel dominio dei mari si scontravano invece le cosiddette Repubbliche marinare. Intanto la contesa tra le due famiglie continuava, per interrompersi nel 1081, anno in cui Niceforo III Botaniate spodestò Michele VII Ducas dal trono. Con laumento delle attivit agricole fu necessario lutilizzo di attrezzi in ferro e si inizi a ferrare i cavalli. I migliori esempi di come questa cultura umanistica fosse essenzialmente pratica e voltata a compiacere i protettori sono le invenzioni e le scoperte che rivoluzionarono, nel XV secolo, il mondo: la polvere da sparo (usata in Cina per scopi non militari e perfezionata dagli scienziati umanisti), la stampa a caratteri mobili e le scoperte geografiche (possibili grazie al rinnovamento della cosmografia). Dalla campagna alla città. Così nel 1443 si riunì a Buda un esercito di fortuna, che comunque inizialmente riportò alcune vittorie (battaglia di Nish e presa di Sofia), prima che il duro inverno balcanico e la tattica della guerriglia turca avessero la meglio. Il concilio, spostato a Firenze, proclamò comunque la solenne riunione delle due Chiese (1439). 7 Invenzioni del Medioevo: 6 – I Mulini a vento e ad acqua La dieta dell’alta età media si basava su carne e verdure, ma l’aumento della popolazione nel basso medioevo costrinse ad aumentare la superficie del raccolto e a coltivare più legumi e cereali. A partire dai secoli X-XI si aggiunse nello scacchiere musulmano anche la popolazione turca, proveniente dall'Asia centrale e di lingua turcica, imparentata con il mongolo. Dalle fitte polemiche su questioni puramente teologiche e dottrinali (come la controversia degli azimi per l'eucaristia, o quella del credo niceno alla quale i latini avevano aggiunto che lo Spirito Santo procede non solo dal Padre, ma anche dal Figlio), all'elaborazione del papa del primato di Pietro, cioè l'egemonia del papa sulle altre Chiese, comprese quelle patriarcali di Costantinopoli, Gerusalemme, Alessandria d'Egitto e Antiochia, fino alle differenti vedute sul celibato ecclesiastico, portarono alla reciproca scomunica che diede vita al Grande Scisma del 1054.

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