Santa Lucia è la Santa patrona della città di Siracusa e la protettrice della salute degli occhi... di Palermomania.it | Pubblicata il: 13/12/2018 - 09:15:44 Il culto di santa Lucia inoltre presenta diverse affinità con il culto di Artemide, l'antica divinità greca venerata a Siracusa nell'isola di Ortigia. Lucia acconsente al regalo. A causa delle razzie attuate dai saraceni, il corpo della santa fu prelevato da Siracusa nel 1040 dal generale bizantino Giorgio Maniace, e portato insieme alle spoglie di sant'Agata a Costantinopoli per farne dono all'imperatrice Teodora. Questa iscrizione è conservata al museo archeologico di Siracusa ed è esposta nel percorso museale. Dove comunque non vola in cielo in sella ad un asino, e nemmeno accieca i bambini: ma è un mito dove non mancano miracoli e avventure soprannaturali. Lucia si consacrò anima e corpo alla Vergine Maria. Conosci la storia degli occhi di Santa Lucia? La notizia del ritrovamento del corpo arrivò la mattina del 13 dicembre, giorno della festa della martire, 36 giorni dopo il furto. Lucia, che era una devota cristiana, trascinò la madre fino a Catania, per chiedere a Sant’Agata di guarirla. Alla fine del percorso la processione si ferma nella piazza principale del paese, dove la bambina scende dalle spalle dell'uomo che la trasportava, si inchina dinanzi al popolo, i buoi vengono sciolti, i giudei si disperdono, e nel paese hanno inizio i festeggiamenti che si concludono con la processione di un simulacro argenteo di Lucia risalente al 1666. Esiste anche un dolce che si chiama “Occhio di Santa Lucia” sono dei taralli dolci pugliesi, qui la … Santa Lucia viene festeggiata come patrona dal 1636 ma era già venerata in precedenza: i fedeli infatti si recavano nella chiesa della Madonna delle Grazie del convento dei Carmelitani di Malpasso a pregare la Santa ai piedi di un grande quadro. Sito indipendente dal 1994 Questa interpretazione religiosa della personalità storica della vergine siracusana, quale santa che illumina il cammino dell'uomo nella comprensione del Vangelo e nella fede in Cristo, risale già ai primi secoli della diffusione del suo culto. Lucia se li strappa per darglieli, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono ancora più belli di prima, dicendo di essere promessa già ad uno Sposo. E Lucia non è l’unico caso. – Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita (Gesù nel vangelo di Luca, 21, 19). Anche qui Dante personaggio, per influsso senz'altro del Dante autore e uomo a lei "fedele", accenna ancora una volta alla luminosa bellezza degli occhi Ai bambini viene raccontato che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. Allora Lucia ed Eutychia si recarono in pellegrinaggio al sepolcro di sant'Agata, catanese martire nel 251, pregandola di intercedere per la guarigione.

cristiana in Dio che, anche attraverso la mediazione di santa Lucia, Dopo aver letto il libro La meravigliosa storia di Santa Lucia di ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. Oltre alla tradizionale processione e festa del 13 dicembre, si tiene, in periodo estivo (la seconda domenica di agosto) una festa che rievoca il martirio della santa. Direttore responsabile: Salvatore Libertino Essa ha trovato spazi sia nella letteratura colta che in quella legata alla tradizione popolare di questo o quell'ambiente in cui si è, in varia misura, radicato il culto verso la martire siracusana. I due temerari (il frate pagò la profanazione con l'espulsione) appurarono che le ossa, appartenenti a varie parti del corpo, erano realmente di una ragazza di 13-15 anni e mantenevano evidenti segni di bruciature. In Italia l'occhio al centro di questa pietra richiama invece la tradizione di Santa Lucia che, nel cristianesimo, è la santa protrettrice degli occhi, degli oculisti, dei ciechi e in generale di tutti coloro che soffrono di problemi alla vista. Santa Lucia viene festeggiata anche in altre nazioni, tra cui Argentina, Austria, Brasile (Quiririm), Croazia (specialmente in Dalmazia ed in Istria dove continuano a vivere le usanze della Repubblica di Venezia) , Danimarca, Finlandia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Saint Lucia, Spagna (Tolosa), Svezia, Norvegia, Malta (Santa Lucija Gozo). La storia di Santa Lucia di Siracusa, la protettrice degli occhi Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia: ecco le storie e le leggende della santa siracusana 9 Dicembre 2019 Il 13 dicembre si celebra Santa Lucia, una festa molto sentita in tutto il mondo. Tale iscrizione è stata trovata su una sepoltura del pavimento, incisa su una lapide quadrata di marmo, misurante cm 24x22 e avente uno spessore di cm 3, tagliata irregolarmente. Il culto giunse anche in Inghilterra, dove venne festeggiata fino alla Riforma protestante con una giornata in cui non era concesso lavorare, e nella chiesa Greca, dove san Giovanni Damasceno stesso ne compose la liturgia. Pascasio dunque ordinò che la giovane fosse costretta con la forza, ma, come narra la tradizione, divenne miracolosamente pesante, tanto che né decine di uomini né la forza di buoi riuscirono a smuoverla. Tel. Vivere così a lungo insieme in famiglia nello spazio limitato di un alloggio, senza poter ricorrere a evasioni o distensioni o incontri alternativi abituali, sentendo oltretutto la pressione della paura del contagio e delle preoccupazioni per il futuro, ha messo certamente alla prova l’equilibrio e la solidità delle nostre relazioni. Il luogo di culto principale è la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa. Per esempio nel 1792 le 'presunte' reliquie di Santa Lucia furono attestate come autentiche dalle autorità ecclesiastiche del luogo e collocate nuovamente sotto un importante altare. Il Simulacro e le Reliquie arrivano in Cattedrale intorno alle 22.30. Lucia fu cosparsa di olio, posta su legna e torturata col fuoco, ma le fiamme non la toccarono. Per accrescere l'attesa dei bimbi, in alcune località è uso che i ragazzi più grandi, nelle sere precedenti, percorrano le strade suonando un campanello da messa e richiamando i piccoli al loro dovere di andare subito a letto, ad evitare che la santa li veda e li accechi, gettando cenere nei loro occhi. La chiesa crollò nel 1880 a causa di un grande movimento franoso che rovinò anche il vicino convento e il quartiere circostante e il culto della Santa venne trasferito presso la Chiesa di San Nicolò, che per tale motivo iniziò ad essere nominata "Chiesa di Santa Lucia". La storia di Santa Lucia Siamo nel IV secolo, in Sicilia, a Siracusa. Il culto di Lucia ben presto si diffuse fuori della Sicilia, come dimostrano la presenza del suo nome nell’antichissimo martirologio geronimiano, la menzione nel Canone romano della Messa da parte di Gregorio Magno (604 d.C.), la devozione in Roma, dove vennero dedicate in suo onore una ventina di chiese e nell’Italia settentrionale, dove fu effigiata a Ravenna nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo nella processione delle vergini. La festa cade in prossimità del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"). A suffragare la tesi per cui il corpo di Santa Lucia sia a Metz, fu il professor Pierre Edouard Wagner, docente associato della Facoltà di Teologia Cattolica di Strasburgo. Le sue spoglie mortali sono custodite nel Santuario di Lucia a Venezia. Minacciata allora di essere condotta in un postribolo, Lucia rispose: "Il corpo si contamina solo se l'anima acconsente". LA STORIA DI SANTA LUCIA Santa Lucia nacque in una nobile famiglia di Siracusa, in Sicilia. 12,46). La mamma si ammala e Lucia si reca in preghiera a Catania, sulla tomba di Sant’Agata, per invocarne la guarigione. La celebrazione della festa in un giorno vicino al solstizio d'inverno è probabilmente dovuta anche alla volontà di sostituire antiche feste popolari che celebrano la luce e si festeggiano nello stesso periodo nell'emisfero nord. E come per me è beneficata la città di Catania, così per te sarà onorata la città di Siracusa”. Ogni anno il 13 Dicembre, nei pressi della Chiesa di Santa Lucia e lungo tutto il prospiciente Pian dei Mantellini, si sviluppa la "fiera di Santa Lucia" dove, oltre a frutta secca e dolciumi (croccante, "addormentasuocere", Brigidini di Lamporecchio, zucchero filato), è possibile acquistare addobbi natalizi, oggettistica prodotta dalle associazioni di volontariato cittadine, e soprattutto le campane di ceramica, prodotte in varie dimensioni dagli artigiani della città, dipinte appunto coi colori delle Contrade. Grazie a questi artisti e venditori, presepi e sacre rappresentazioni iniziarono ad entrare nelle case dei bolognesi di ogni classe sociale. Amen. Secondo alcuni autori, si tratta di un uso derivante dal ciceone anticamente consumato in onore di Demetra.[10]. Una leggenda invece narra che la giovane Lucia abbia fatto innamorare un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. Il culto a Santa Lucia ha origini antichissimi nell'odierno quartiere di Aci Santa Lucia. Riscontrata l'elevatissima partecipazione e devozione dei devoti, da allora si è fatta strada la possibilità di un ritorno definitivo tramite alcune trattative tra l'Arcivescovo di Siracusa Giuseppe Costanzo e il Patriarca di Venezia Angelo Scola. Da lì fu trafugato nel 1204 dai veneziani che conquistarono la capitale bizantina a conclusione della quarta Crociata e fu portato a Venezia dal doge Enrico Dandolo come suo bottino di guerra. Allora i genitori promisero loro che, se avessero ubbidito, la santa avrebbe fatto trovare, al loro ritorno, tanti doni. Santa Lucia è anche patrona del Gremio dei calzolai della città di Sassari. Tale detto fu coniato verosimilmente in un periodo di poco anteriore alla riforma del calendario introdotta da Papa Gregorio XIII nel 1582, con cui veniva colmata la sfasatura tra calendario civile e quello solare che aveva portato a coincidere il solstizio d'inverno con il 13 dicembre. La piazza è, come per il 13 dicembre, gremita di fedeli. Non vedi tu la morte che 'l combatte Su la fiumana ove 'l mar non ha vanto?». Come segno di gratitudine lo stesso Dante le affida un ruolo importante nella Divina Commedia, come simbolo della "grazia illuminante". Una leggenda narra che la giovane Lucia fosse amata da un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. E ce ne sarà ancora bisogno perché, si sa, sarebbe molto imprudente pensare che tutta questa storia sia già finita. E ancora, nel 2º regno oltremondano, il Purgatorio, santa Lucia è creatura umana, materna nel prendere Dante assopito, dopo un colloquio con illustri personaggi in una località amena (la "Valletta dei Principi"), ed a condurlo alla porta d'ingresso del Purgatorio: «Venne una donna e disse: I' son Lucia lasciatemi pigliar costui che dorme; sì l'agevolerò per la sua via». Ma Santa Lucia è anche portatrice di luce. Lucia viene così condannata a morte. Maria, Beatrice, Lucia sono le tre donne che hanno permesso, per volere divino, questo cammino di redenzione al personaggio Dante, ma tra di esse, la vergine siracusana rappresenta per il sommo poeta, l'ineludibile anello di congiunzione al tri. A differenza della classica iconografia che rappresenta i martiri in piedi, il Simulacro Belpassese raffigura la Santa seduta su un trono Barocco con indosso una veste rossa (il colore che ricorda appunto il martirio) e con in mano i simboli che la contraddistinguono: la Palma del Martirio ed un piattino su cui sono deposti gli occhi di Lucia. Attestata dalla testimonianza scritta di un testimone oculare è invece la fine miracolosa della carestia dell'anno 1646 in Sicilia. Erano infatti in vigore i decreti della persecuzione dei cristiani emanati dall'imperatore Diocleziano. La vera storia di Santa Lucia. La storia e le origini della festa di Santa Lucia, in cui i bambini ricevono doni e regali. La storia di S. Lucia, portatrice di luce e protettrice di tutto quello che concerne gli occhi, passa con il suo carretto carico di giochi e dolci che consegna con l’aiuto del … La permanenza delle spoglie fu accolta da una incredibile folla di siracusani e da gente accorsa da ogni parte della Sicilia. Allo scopo di ringraziare la santa le famiglie sono solite lasciare del cibo; solitamente delle arance, dei biscotti, caffè, mezzo bicchiere di vino rosso e del fieno, oppure farina gialla e sale o fieno, per l'asino che trasporta i doni. Antecedentemente all'introduzione del calendario gregoriano (1582), la festa cadeva in prossimità del solstizio d'inverno (da qui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"), ma non coincise più con l'adozione del nuovo calendario per una differenza di 10 giorni. Santa Lucia, protettrice degli occhi Bologna, 12 dicembre 2020 - Santa Lucia è la protettrice della vista ed è considerata patrona di tutti coloro che … Lo spostamento della festa al periodo estivo, deciso fin dal 1794, fu una diretta conseguenza dell'estrema rigidità climatica della zona e delle oggettive difficoltà che s'incontravano nello svolgimento della processione lungo l'impervio viottolo, solitamente innevato e ghiacciato, che in meno di due chilometri congiungeva l'abitato di Rocca di Cambio con la chiesa di Santa Lucia. ♦ Le luci di Santa Lucia I maschi indossano cappelli di paglia e portano lunghi bastoni decorati con stelline. A memoria del fausto evento si tramanda, fino ai giorni nostri alla vigilia del 13 dicembre, una processione con il braccio reliquiario, alla quale partecipano il clero e le confraternite cittadine, partendo dalla Chiesa Matrice si conclude sul sagrato della chiesa di Santa Lucia con la benedizione solenne con la reliquia e lo sparo di fuochi pirotecnici. La devozione delle popolazioni dell'Altopiano delle Rocche alla santa protettrice della vista, patrona di Rocca di Cambio, si fa risalire al XIII secolo; i festeggiamenti in onore della santa, che richiamano fedeli da tutta la Marsica, hanno luogo durante l'ultimo fine settimana di giugno, anziché nella tradizionale data del 13 dicembre. Lucia è una Santa molto amata dalla letteratura e dall'arte. È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata contro le malattie degli occhi come la cecità, la miopia e l'astigmatismo[8]. Artemide e Lucia sono entrambe vergini. Cristiana, fedele, perfetta, riconoscente a suo marito di una viva gratitudine.». Come tutte le donne selvagge, e di occhi troppo grandi, da uomo, con una molesta luce scura. La memoria liturgica ricorre il 13 dicembre. I Carri di Santa Lucia sono delle grandi costruzioni meccaniche che racchiudono elaborate scenografie, presentati uno alla volta, chiusi, in piazza Duomo e si aprono lentamente (la "spaccata"), svelando il contenuto in un tripudio di luci, dipinti e personaggi viventi in un crescendo spettacolare in attesa dell'ultima scena del carro, l'Apoteosi di Santa Lucia, che può raggiungere l'altezza di quindici metri. In questo periodo il Simulacro argenteo, normalmente chiuso all'interno del Duomo, nella Cappella di Santa Lucia, e non visibile per motivi di sicurezza, può essere venerato dalle migliaia di fedeli che arrivano da tutto il mondo. Le due facce della pietra erano state ricoperte di calce: ciò indica che la tomba era stata violata». Nel paese scandinavo è diffusa una tradizionale canzone di santa Lucia (Luciasången) che non è altro che la celebre "Santa Lucia" napoletana adattata con un testo in lingua svedese. Il poeta nel Convivio afferma di aver subìto in gioventù una lunga e pericolosa alterazione agli occhi a causa delle prolungate letture (Convivio, III-IX, 15), ottenendo poi guarigione per intercessione della santa siracusana. Per una casuale coincidenza il 13 dicembre è comunque collegato ad un fenomeno astronomico, ossia con il giorno dell'anno in cui il sole tramonta prima: dopo tale giorno il tramonto avviene ogni giorno più tardi; ciò nonostante, anche dopo il 13 dicembre le giornate continuano ad accorciarsi; infatti, fino al 21-22 dicembre, la leggera posticipazione del tramonto viene accompagnata da una maggiore posticipazione dell'alba. Lucia ammette e ribadisce la sua fede, irremovibile anche sotto tortura, affermando che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. La tradizione dei regali viene fatta risalire al XIV secolo, da quando i nobili veneziani, nel giorno dedicato alla santa, facevano doni ai bambini. Fin qui la storia arricchita da elementi della fede cristiana. Santa Lucia è la santa protettrice degli occhi, la leggenda narra che si strappo i suoi occhi e li getto in mare per dedicare tutta la sua vita alla fede. Siracusa in Sicilia, IV secolo. La processione, dopo aver percorso alcune vie di Ortigia, il centro storico del capoluogo aretuseo, passa nella zona umbertina. Una leggenda narra che la giovane Lucia fosse amata da un ragazzo che, abbagliato dalla bellezza dei suoi occhi, glieli abbia chiesti in regalo. In alcune regioni dell'Italia settentrionale, particolarmente nel Trentino occidentale, nel Friuli (provincia di Udine), in Lombardia (province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Sondrio), Piemonte (provincia di Novara), Emilia (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena) e parte del Veneto (province di Verona e Vicenza), esiste una tradizione legata ai "doni di santa Lucia", figura omologa dei vari san Nicola, Babbo Natale, Gesù bambino, Befana e altri che, durante i secoli, hanno sostituito l'antico culto degli avi nell'immaginario infantile. BATTAGLIA ARCIVESCOVO DI NAPOLI, DALLA GROTTA DI BETLEMME UNA SFIDA DI FRATERNITA’ UNIVERSALE, QUATTRO NUOVI PANNELLI TURISTICI NEL CENTRO STORICO, ANTONIA ACCORINTI SI E’ SPENTA SERENAMENTE, COMUNICAZIONE DATI COVID-19 COMUNE TROPEA, NEL PRESEPE LE NOSTRE RADICI E IL NOSTRO FUTURO, LA PAROLA AD ANDREA, LIBERO CITTADINO TROPEANO. Solo con il ripristino del Governo della Chiesa, dopo la caduta di Napoleone, mercanti e ambulanti si riattivarono per individuare un nuovo luogo dove poter continuare l'attività della fiera, che fu individuato sotto il portico della Basilica di Santa Maria dei Servi, ovvero la chiesa dove fu trasferita l'effigie votiva di Santa Lucia dopo la chiusura di quella di via Castiglione. È creatura celeste e umana; quando su invito di Maria scende dall'Empireo, per avvertire Beatrice dello smarrimento di Dante e del conseguente pericolo che incombe su di lui: «Questa [e cioè la "donna gentil", Maria] chiese Lucia in suo dimando e disse: Or ha bisogno il tuo fedele di te, ed io a te lo raccomando. Dopo, la processione entra nei cortili dell'Ospedale Umberto I, in centro città. Il dialogo serrato tra lei ed il magistrato vide ribaltarsi le posizioni, tanto da vedere Lucia mettere in difficoltà Pascasio. Santa Lucia, proteggi i miei occhi e conserva la mia fede. Ad Artemide, come a santa Lucia, erano sacre la quaglia e l'isola di Ortigia - anche chiamata Delo in onore della dea della caccia. Nel secolo scorso il materiale fu impreziosito con l'integrale rivestimento di lamine in oro pregiato e argento, opera di diversi maestri orafi e argentieri della Sicilia. Primo fra tutti il diavolo, un uomo vestito di rosso, che indossa un'antica maschera di legno e che brandisce un forcone. E nel mondo intero la Santa è invocata come Protettrice degli occhi: ne sono testimoni le tante cliniche oftalmiche dedicate a lei, a partire da quella famosa di Barcellona. Presso l'urna che accoglie le sacre spoglie della santa in San Geremia a Venezia, vengono quotidianamente portati ex voto e grazie ricevute che attestano la munificenza di santa Lucia nel dispensare grazie. La tradizione italiana di questa pietra nasce a Siracusa, in sicilia. 133-138. La notte del 7 novembre 1981, due ladri introdottisi nella chiesa ruppero l'urna con le loro pistole e rubarono le spoglie, suscitando l'indignazione e l'apprensione di tutti i devoti. Il paese di Belpasso ha come patrona Lucia, della quale conserva alcune reliquie custodite in un reliquiario in argento, che viene portato a spalla dai fedeli e conservato assieme alla Santa stessa dentro la "cammaredda" (cameretta) che custodisce il Simulacro della Santa, nell'altare minore di destra della Chiesa "Maria SS Immacolata" di Belpasso. Lo scioglimento dell'Ordine dei Gesuiti nel 1773 e la venuta di Napoleone nel 1796, cui ebbero seguito incredibili sovvertimenti sociali, portarono alla temporanea sospensione della fiera. Prima di morire riesce a ricevere l’Eucaristia e predice a Diocleziano la sua prossima morte e la cessazione delle persecuzioni entro breve. Il popolo vide in quella nave la risposta data da Lucia alle tante preghiere che a lei erano state rivolte, e per la gran fame non aspettò di macinarlo ma lo consumò bollito. Poi, nel 1867, prelevate dalla teca, vennero poste dal vescovo di Metz in un statua di cera rappresentante una giovane ragazza, riccamente vestita e con una ferita al collo inferta da un pugnale. E così, dopo averlo aiutato ad intraprendere il difficile cammino di salvezza, a seguito dello smarrimento nella "selva oscura", lo mette in condizione di intraprendere il percorso della purificazione dei propri peccati. Il 13 dicembre, invece, è la congregazione a festeggiare la santa nella chiesa del Rosario. Ma il ragazzo, quando si sente rifiutato, la denuncia come cristiana per farla morire. L'origine della devozione verso santa Lucia può essere ricondotta al fatto che una leggenda narra che la Santa si sia fermata a riposare sotto un ulivo durante il viaggio da Siracusa a Catania e alla data della fondazione della città. In questa occasione nelle case palermitane si preparano i classici arancini, la cuccìa (grano con crema di latte o ricotta e cioccolato), le panelle, e le panelle dolci [9]. 0963 61967 Lucia è una giovane donna di una buona famiglia, fidanzata ad un concittadino e destinata ad un buon futuro di moglie e madre. Direzione, redazione e amministrazione Infatti la tua fede ha giovato a tua madre ed ecco che è divenuta sana. TropeaeDintorni.it Spirò su un letto di fiamme.». I bambini accettarono ed iniziarono il pellegrinaggio; poco tempo dopo l'epidemia si esaurì. Nell'ambito della tradizione letteraria propriamente detta, la figura della santa ispirò Dante Alighieri. Nell'introduzione al romanzo storico Lucia di René du Mesnil de Maricourt del 1858,[2], Ampelio Crema scrisse: «la prima e fondamentale testimonianza sull'esistenza di Lucia ci è data da un'iscrizione greca scoperta nel giugno del 1894 durante scavi archeologici del professor Paolo Orsi nella catacomba di San Giovanni, la più importante di Siracusa: essa ci mostra che, già alla fine del quarto secolo o all'inizio del quinto, un siracusano - come si deduce dall'epigrafe alla moglie Euschia - nutriva una forte e tenerissima devozione per la "sua" santa Lucia, il cui anniversario era già commemorato da una festa liturgica. Nella città del Palio anche il culto di Santa Lucia si lega alle 17 Contrade in cui è suddiviso il Centro cittadino. Si ritiene che il suono della "Campanina" sia da guida per i senesi, specialmente per i bambini, nel buio della notte che in molti ritengono la più lunga dell'anno, rifacendosi al proverbio "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia". Lucia di Siracusa, conosciuta come santa Lucia (Siracusa, 283 – Siracusa, 13 dicembre 304), è stata una martire cristiana di inizio IV secolo durante la grande persecuzione voluta dall’imperatore Diocleziano. Anche la relazione tra Santa Lucia, gli occhi e la vista sembra fondarsi su un episodio leggendario relativo alla vita della Santa, riportato da Alfonso de Villega nel suo Leggendario delle vite de’ santi (Venezia 1637, p. 735): «essendo Lucia bellissima, s’innamorò di lei un huomo principale, il quale le era oltra modo molesto, e noioso, hora con ambasciate, hora con promesse, hora con presenti. Diversa è la tradizione di Bologna, dove si svolge un'antica festa che appartiene alla memoria storica cittadina, un evento che da generazioni affianca le famiglie nella preparazione al Natale. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa che ne onorano la memoria il 13 dicembre. Sin dal giorno della deposizione del suo corpo nelle catacombe che da lei presero il nome, Lucia venne subito venerata come santa dai siracusani e il suo sepolcro divenne meta di pellegrinaggi. (e quindi il superamento) fra l'esperienza terrena del peccato e il provvidenziale cammino ascetico-contemplativo dell'esperienza oltremondana. Com’è nata questa tradizione? Una seconda e parallela tradizione, che risale a Sigeberto di Gembloux († 1112), racconta che le spoglie della santa furono portate a Metz in Francia, dove tuttora sono venerate dai francesi in un altare di una cappella della chiesa di Saint-Vincent. Ma quale è la storia di Santa Lucia? Dimostrò sulla pubblica piazza, di fronte alla sorpresa del popolo, che 1000 uomini e 50 paia di buoi non vincono la colombella sfavillante dello Spirito Santo. Lucia acconsente al regalo, ma gli occhi miracolosamente le ricrescono e ancora più belli di … La processione del 20 dicembre, l'ottava, inizia alle 16 con l'uscita del Simulacro e delle Reliquie dalla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, in Piazza S. Lucia. I festeggiamenti a Siracusa iniziano il 9 dicembre con l'apertura della nicchia che custodisce il prezioso simulacro argenteo di santa Lucia che viene intronizzato sull'altare maggiore nel Duomo il 12 dicembre. Santa Lucia si festeggia ogni anno il 13 dicembre ma pochi sanno la sua storia e come sia diventata il simbolo del coraggio femminile. La figura di santa Lucia, nel corso dei secoli, è stata fonte di ispirazione non soltanto sul piano strettamente religioso e teologico, ma anche artistico, e soprattutto letterario. La bambina vestita come santa Lucia sveglia gli altri membri della famiglia e serve loro i biscotti cucinati il giorno precedente. Il fatto che Santa Lucia sia considerata la protettrice degli occhi deriva probabilmente da una tradizione popolare che fa derivare il suo nome da lux, cioè luce, e infatti non a caso prima della riforma del calendario gregoriano il 13 dicembre, giorno in cui si celebra la Santa, coincideva con il … Si tramanda l'esistenza di un'antica Chiesa ubicata nella contrada Cubisia precedente al XVI secolo dedicata alla vergine e martire siracusana. via degli Orti 15 – 89861 Tropea (VV) In Svezia e in Danimarca è tradizione che la mattina del 13 dicembre la figlia primogenita si vesta con una tunica bianca e una sciarpa rossa in vita e, con il capo coronato da un intreccio di rami verde e sette candeline, porti caffè, latte e dolci ai famigliari ancora a letto, accompagnata dalle sorelle più piccolo vestite con tunica e cintura bianche. Le sorelle, che indossano una camicia bianca, simboleggiano le stelle.

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