1982 Archi

×    

19
82

Archi

Archi. Enviromental installation, curved tree branches and pigment, Milano, Mercato del Sale Gallery, 1982 [S0001]

Archi. Enviromental installation, curved tree branches and golden leaf, Milan, Mercato del Sale Gallery, 1982 [S0002]

1982 Tofum

×    

19
82

Tufo

Tofum. bas-relief on Lecce’s tuff, 60×40 cm, 1982 [S0016]

Tofum. bas-relief on Lecce’s tuff, 60×40 cm, 1982 [S0015]

1982 Sassifraga Ombrosa

×    

19
82

Sassifraga
Ombrosa

In ‘Sassifraga Ombrosa’ (1982) and Notturna, within this complex of semiotic elements it is the relationship between architectural iconography and the sound’ stream which is emphasised: the architecture (in the first case the Neoclassical facade of Villa Ponti in Varese[read more=”Read More”less=”Read Less”]and in the second the fifteenth-century cloister of the Pinacoteca in Volterra) is adopted as a framework for the interaction of a number of semiotic structures: the relationships between the human body, light, sound and architectural space create a complex network of correspondences through processes of juxtaposition and interference. In Varese, the form of the villa facade is at first delineated and subsequently decomposed in an illusionistic breakdown of surface perspective which seems to reveal the interior of the villa while being in fact a bizarre, imaginary reconstruction of its inner structure. Violated in this way, the entire building appears to be a gigantic ghostly illusion around which the villa gardens extend as an integral part of the work: the accompanying sound-track traces the profile of the facade weaving into the interior, describing a labyrinthine network in which the spectator is alternately lost and refound.[/read]

Sassifraga Ombrosa. Environmental and sound installation, Varese, Villa Ponti, 1982 [PE0016]

1982 Tofum

×    

19
82

Tufo

Tofum. Bassorilievo su tufo leccese, 60×40 cm, 1982 [S0016]

Tofum. Bassorilievo su tufo leccese, 60×40 cm, 1982 [S0015]

1982 Archi

×    

19
82

Archi

Archi. Installazione ambientale, Rami d’albero curvati e pigmento, Milano, Galleria Mercato del Sale, 1982 [S0001]

Archi. Installazione ambientale, Rami d’albero curvati e foglia d’oro, 1982 [S0002]

1982 Sassifraga Ombrosa

×    

19
82

Sassifraga
Ombrosa

In “Sassifraga Ombrosa” (1982) e in Notturna, è il rapporto tra architettura e partitura sonora ad essere privilegiato: in entrambe le opere l’architettura (nel primo caso la facciata della neoclassica Villa Ponti a Varese,[read more=”Read More”less=”Read Less”]nel secondo il chiostro quattrocentesco del palazzo della Pinacoteca di Volterra) veniva assunta come territorio su cui innestare l’interazione tra differenti strutture linguistiche; i rapporti tra corpo umano, luce, suono, spazio architettonico istituivano una rete complessa di reazioni per contiguità e interferenza. A Varese, gli elementi della facciata di Villa Ponti venivano sottolineati e insieme stravolti attraverso un gioco di illusionistico sfondamento prospettivo della superficie che sembrava indagare la parte interna dell’edificio proprio mentre ne offriva, in effetti, una stralunata e immaginaria ricostruzione. L’intero edificio, così violato, diventava una sorta di gigantesca apparizione fantasmatica attorno alla quale si distendeva, come una zona d’ombra, il parco della villa che veniva attivamente integrato nel corpo dell’opera: un tracciato sonoro lo attraversava, lo indagava, invitava a percorrere dentro di esso invisibili cammini fatti di suono, di voci che disegnavano un labirinto dove alternativamente ci si perdeva e ci si ritrovava.[/read]

Sassifraga Ombrosa. Installazione ambientale e sonora, Varese, Villa Ponti, 1982 [PE0016]