1995 Prithvi

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Prithvi

(english version coming soon)

Prithvi è l’elemento Terra. Sue qualità sono la pesantezza e al forza di coesione. Giallo il suo colore. Il quadrato la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Il chakra corrispondente a questo elemento è Muladhara, localizzabile nel corpo maschile nel perineo, in quello femminile nella cervice. I suo mantra è LAM. L’odorato è il senso da esso governato. Pelle, naso, vasi sanguigni, ossa, ano sono in relazione con Prithvi. La parte inferiore del corpo, dalle dita dei piedi sino alle ginocchia, è quella su cui è rivolta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prithvi sovrintende alla alla sfera dell’ego, alla coscienza di sé. Annamayakosha – corpo fisico – è il suo corpo. Apana è il suo soffio vitale – corrente pranica operante nella regione addominale – che presiede alle funzioni riproduttive ed escretorie. Bhu Loka – piano della terrestrità – è il suo dominio. L’Est il suo punto cardinanle.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.
A Verona è stato eseguito il primo affresco, Prithvi, terra.[/read]

Tattwa, Prithvi. photographs, negatives, and slides, 1995 [TW0004]

1995 Tattwa Maquette

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Tattwa
Maquette

(english version coming soon)

Tattwa è parola sanscrita traducibile con “ essenza” , “elemento”. Indica ciò che fa sì che una cosa sia proprio quella e non un’altra: ovvero la natura sua più intima.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Quella tantrica, come altre tradizioni, contempla oltre agli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria, l’elemento Etere. È a questa tradizione di pensiero e di vita che io faccio riferimento.
In relazione ai cinque elementi come costituenti primi d’ogni cosa, del cosmo, ho concepito un ciclo di lavori iniziati nel 1995, un ciclo che non considero ancora esaurito.
In sanscrito i nomi dei cinque tattwa, i cinque elementi, sono rispettivamente: Prithvi, Apas, Agni,Vayu e Akasha
Ogni opera, all’interno di questo ciclo, rimanda ad un elemento in particolare. Ciascun elemento è luogo di corrispondenze: rimanda ad un colore, ad un suono, ad una figura geometrica, ad un’area del corpo, a una qualita della mente, ad uno dei cinque sensi, ad un punto cardinale.
La natura di tali opere è varia: spazia dall’affresco – per ognuno dei tattwa ne è stato realizzato uno, in luoghi sempre diversi – ad interventi che potrebbero essere definiti di land art, alla progettazione di cinque ambienti per la meditazione.
I cinque affreschi sono Yantra, supporti di meditazione: essi indicano un orizzonte che va oltre la pittura, forse oltre l’arte stessa.
I cinque ambienti, di cui ho progettato due varianti, sono Yantra tridimensionali fatti di spazio e di luce.
In essi ogni elemento – l’orientamento spaziale, la qualità dei materiali, il colore, la luce – risponde alla funzione per la quale sono stati concepiti.
L’ultimo lavoro in ordine di tempo è un progetto di tipo architettonico.
Si tratta di cinque ambienti per la meditazione, uno per ogni Tattwa.
Ogni stanza riceve luce da una vetrata la cui forma geometrica e il cui colore sono quelli dettati dalla tradizione tantrica.
Ferruccio Ascari[/read]

TW0004 – Tattwa. Maquette, 1995

1995 Tattwa Maquette

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Tattwa
Maquette

Tattwa è parola sanscrita traducibile con “ essenza” , “elemento”. Indica ciò che fa sì che una cosa sia proprio quella e non un’altra: ovvero la natura sua più intima.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Quella tantrica, come altre tradizioni, contempla oltre agli elementi Terra, Acqua, Fuoco, Aria, l’elemento Etere. È a questa tradizione di pensiero e di vita che io faccio riferimento.
In relazione ai cinque elementi come costituenti primi d’ogni cosa, del cosmo, ho concepito un ciclo di lavori iniziati nel 1995, un ciclo che non considero ancora esaurito.
In sanscrito i nomi dei cinque tattwa, i cinque elementi, sono rispettivamente: Prithvi, Apas, Agni,Vayu e Akasha
Ogni opera, all’interno di questo ciclo, rimanda ad un elemento in particolare. Ciascun elemento è luogo di corrispondenze: rimanda ad un colore, ad un suono, ad una figura geometrica, ad un’area del corpo, a una qualita della mente, ad uno dei cinque sensi, ad un punto cardinale.
La natura di tali opere è varia: spazia dall’affresco – per ognuno dei tattwa ne è stato realizzato uno, in luoghi sempre diversi – ad interventi che potrebbero essere definiti di land art, alla progettazione di cinque ambienti per la meditazione.
I cinque affreschi sono Yantra, supporti di meditazione: essi indicano un orizzonte che va oltre la pittura, forse oltre l’arte stessa.
I cinque ambienti, di cui ho progettato due varianti, sono Yantra tridimensionali fatti di spazio e di luce.
In essi ogni elemento – l’orientamento spaziale, la qualità dei materiali, il colore, la luce – risponde alla funzione per la quale sono stati concepiti.
L’ultimo lavoro in ordine di tempo è un progetto di tipo architettonico.
Si tratta di cinque ambienti per la meditazione, uno per ogni Tattwa.
Ogni stanza riceve luce da una vetrata la cui forma geometrica e il cui colore sono quelli dettati dalla tradizione tantrica.
Ferruccio Ascari[/read]

TW0004 – Tattwa. Maquette, 1995

1995 Prithvi

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Prithvi

Prithvi è l’elemento Terra. Sue qualità sono la pesantezza e al forza di coesione. Giallo il suo colore. Il quadrato la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Il chakra corrispondente a questo elemento è Muladhara, localizzabile nel corpo maschile nel perineo, in quello femminile nella cervice. I suo mantra è LAM. L’odorato è il senso da esso governato. Pelle, naso, vasi sanguigni, ossa, ano sono in relazione con Prithvi. La parte inferiore del corpo, dalle dita dei piedi sino alle ginocchia, è quella su cui è rivolta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prithvi sovrintende alla alla sfera dell’ego, alla coscienza di sé. Annamayakosha – corpo fisico – è il suo corpo. Apana è il suo soffio vitale – corrente pranica operante nella regione addominale – che presiede alle funzioni riproduttive ed escretorie. Bhu Loka – piano della terrestrità – è il suo dominio. L’Est il suo punto cardinanle.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.
A Verona è stato eseguito il primo affresco, Prithvi, terra.[/read]

Tattwa, Prithvi. Materiale fotografico, 1995 [TW0004]