1999 Abbadia Ardenga – Vayu

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Abbadia Ardenga
Vayu

(english version coming soon)

Vayu è l’elemento Aria. Di natura erratica, la qualità che lo caratterizza è quella del movimento. Grigiazzurro il suo colore. L’esagono la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Anahata è il suo chakra, il centro del cuore. Il suo mantra è YAM. Quello del tatto il senso ad esso corrispondente. Le mani, la pelle, tutto il sistema dei muscoli sono governati da Vayu. L’area che va da dal cuore al centro tra le sopracciglia è quella su cui si concentra, in Tattwashuddhi, l’attenzione del praticante. Coscienza, intelligenza, memoria sono di sua pertinenza nella sfera della psiche e della mente. Vigyanamayakosha è il suo kosha, corpo di conoscenza. Il suo soffio vitale è Udana, corrente pranica la cui energia opera nella regione del collo e del capo. Maha Loka il suo dominio, piano a cui accede il perfetto. Il Nord è il suo punto cardinale.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.

1999 Asana Cenere

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Asana
Ash

Asana. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0075]

Asana. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0076]

Asana. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0077]

Asana. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0078]

Asana. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0079]

1999 Cenere

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Cenere

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0070]

Cenere. Details, 1999 [TMC0070]

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0069]

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0071]

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0073]

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0072]

Cenere. Ash on paper, 70×100 cm, 1999 [TMC0081]

Cenere. Details, 1999 [TMC0072]

Cenere. Details, 1999 [TMC0071]

1999 Dittici

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Dittici

Untitled. Diptych, fresco transferred to canvas, 2 elements 43×57,5 cm each, 1999 [A0206]

Untitled. Diptych, fresco transferred to canvas, 2 elements 43×57,5 cm each, 1999 [A0207]

Untitled. Diptych, fresco transferred to canvas, graphite, 2 elements 43×57,5 cm each, 1999 [A0208]

1999 Abbadia Ardenga – Prithvi

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Abbadia Ardenga
Prithvi

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Prithvi è l’elemento Terra. Sue qualità sono la pesantezza e al forza di coesione. Giallo il suo colore. Il quadrato la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Il chakra corrispondente a questo elemento è Muladhara, localizzabile nel corpo maschile nel perineo, in quello femminile nella cervice. I suo mantra è LAM. L’odorato è il senso da esso governato. Pelle, naso, vasi sanguigni, ossa, ano sono in relazione con Prithvi. La parte inferiore del corpo, dalle dita dei piedi sino alle ginocchia, è quella su cui è rivolta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prithvi sovrintende alla alla sfera dell’ego, alla coscienza di sé. Annamayakosha – corpo fisico – è il suo corpo. Apana è il suo soffio vitale – corrente pranica operante nella regione addominale – che presiede alle funzioni riproduttive ed escretorie. Bhu Loka – piano della terrestrità – è il suo dominio. L’Est il suo punto cardinanle.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.

1999 Abbadia Ardenga – Agni

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Abbadia Ardenga
Agni

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Agni è l’Elemento Fuoco. Calore ed espansione caratterizzano la sua natura. Suo colore è il rosso. Il triangolo la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Manipura è il suo chakra, localizzabile in corrispondenza dell’ombelico. Il suo mantra è RAM. Il senso governato da quest’Elemento è la vista. La fame, la sete, il sonno sono funzioni corporali presiedute da Agni che governa anche i piedi e gli occhi. L’area che va dall’ombelico al cuore è quella sulla quale si dirige l’attenzione del praticante in Tattwashuddhi. Manasa – la mente, il ‘senso interno’ – è la sfera retta da Agni. Il suo ‘corpo’ è Manomayakosha – corpo mentale. Samana è il suo soffio vitale, la corrente pranica circolante nella parte centrale del corpo che facilita processi di assimilazione. Swar Loka, il cielo, il suo dominio. Il Sud il suo punto cardinale.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.

1999 Abbadia Ardenga – Akasha

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Abbadia Ardenga
Akasha

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Akasha è l’Elemento Etere. Di natura composita, la qualità che lo caratterizza è la pervasività. Il suo colore è l’insieme di tutti i colori. Il cerchio la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Suo chakra è Vishuddi localizzabile in corrispondenza del plesso cervicale. Il suo mantra è HAM. L’udito il senso da quest’Elemento governato. Quello delle emozioni è l’ambito cui esso sovrintende. Presiede inoltre al funzionamento delle corde vocali e delle orecchie. L’area che va dal centro fra le sopracciglie all’apice della calotta cranica è quella sulla quale è orientata l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prajna – conoscenza metafisica – è facoltà da Akasha governata. Anandamayakosha è il suo ‘corpo’ – coro di beatitudine e di coscienza sovramentale -. Vyana è il suo soffio vitale, corrente pranica la cui energia pervade l’intero essere. Esso non sottostà ad alcuna direzione indicata dalla Rosa dei Venti.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.

1999 Abbadia Ardenga – Apas

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Abbadia Ardenga
Apas

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Apas è l’Elemento Acqua. Di natura fredda, qualità sua propria è la fluidità. Bianco il suo colore.Quella della luna crescente la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Swadhisthana il suo chakra – localizzabile in corrispondenza degli organi genitali -. Il suo mantra è VAM. Il senso governato da quest’Elemento è il gusto. Apas presiede allo scorrere nel corpo di tutti i fluidi, al funzionamento degli organi riproduttori, all’attività della lingua. L’area che va dalle ginocchia all’ombelico è quella sulla quale si orienta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Apas governa la sfera dell’intelletto, della capacità di discriminare – buddhi -. Pranamayakosha è il suo ‘corpo’ – corpo d’energia -. Prana Vayu è il suo soffio vitale, la corrente pranica ascendente che opera nella regione toracica. Bhuvar Loka – piano intermedio tra la terra e il cielo – il suo dominio. L’Ovest il suo punto cardinale.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.