2011 Compianto

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Compianto
[Video]

In this video, as the title indicates, Ferruccio Ascari goes back to a subject that belongs to the tradition of Christian sacred art, namely the Lamentation of Christ,[read more=”Read More”less=”Read Less”]a theme that begins in the 1300s with Giotto in the frescoes of the Scrovegni Chapel in Padua and then becomes popular in Italian art over the next two centuries.
Once again the artist starts with visual material from two previous installations – Luogo Presunto (Presumed Place) and Sapiens – also used in two other videos in the site, Artisti contro il nucleare and Prometheus which are interconnected in a subterranean way. The fixed shot, short time span and singular soundtrack – a traditional Lucanian chant belonging to the genre of the lamentation – determine the character of this video whose theme – that of death – intertwines with that of pity and horror regarding the massacres perpetrated by human beings against other human beings.[/read]

Compianto. 00’26”, 2011

2011 Sapiens

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Sapiens

SAPIENS is a ‘lighting body’ made in iron rod. The silhouette and dimensions are those of a tall adult man,[read more=”Read More”less=”Read Less”]over six feet tall. Its tail is an electric cord and its head is a light bulb.
SAPIENS is a hybrid object, both a sculpture and a lamp, and exists at the border between art and design. One could describe it as a poetic thought that casts light, or just a presence. Sapiens was conceived and realized in different versions, each characterized by a specific posture of the arms and hands, in the position of pointing at either the sky or the ground; of offering or welcoming…
Every piece of Sapiens is unique.[/read]

Sapiens, 1’41”, 2011
Sapiens. Iron wire, lightbulb, electric wire, different sizes, 2011 [S0029]

2011 Compianto

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Compianto
[Video]

In questo video, come il titolo indica, Ferruccio Ascari ha ripreso un soggetto che appartiene alla tradizione dell’arte sacra cristiana, ossia il Compianto sul Cristo morto,[read more=”Read More”less=”Read Less”]tema che prende avvio nel Trecento con Giotto negli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova e diviene poi popolare nell’arte italiana dei due secoli successivi.
Ancora una volta l’artista è partito dai materiale visivo di due sue precedenti installazioni – Luogo Presunto e Sapiens – utilizzato anche in altri due video presenti nel sito, Artisti contro il nucleare e Prometheus che, in modo sotterraneo, sono tra loro collegati. L’inquadratura fissa, la brevissima durata e la singolare traccia sonora – un canto tradizionale lucano appartenente al genere del compianto – caratterizzano questo video il cui tema, quello della morte, si intreccia con quello della pietà e insieme dell’orrore nei confronti dei massacri compiuti dagli esseri umani nei confronti dei propri simili.[/read]

Compianto. 00’26”, 2011

2011 Sapiens

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Sapiens

SAPIENS è un corpo illuminante realizzato in tondino di ferro.
Sagoma e dimensioni sono quelle di un uomo adulto di alta statura,[read more=”Read More”less=”Read Less”]due metri circa, dotato di coda, che è poi il cavo elettrico. La testa è costituita da una lampadina.
SAPIENS è un oggetto ibrido, che abita territori dai confini mobili: è una scultura ma è anche una lampada, è arte ma è anche design.
Si potrebbe definirlo un pensiero poetico che illumina, una presenza.
SAPIENS è stato concepito e realizzato in diverse varianti, ognuna caratterizzata da una particolare postura delle braccia e delle mani: a indicare il cielo ovvero il mondo di sopra; la terra ovvero il mondo di sotto; l’offerta; lo scongiuro; l’accoglienza…
Ogni esemplare di Sapiens è un pezzo unico.[/read]

Sapiens, 1’41”, 2011
Sapiens. Filo di ferro, lampadina, fili elettrici, misure variabili, 2011 [S0029]