2007 apparente

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20
07

Apparente

Apparente (Apparent), a work made with 36 panes of glass arranged on six overlaid registers. The white silhouettes that emerge in each are captured as if in flight,[read more=”Read More”less=”Read Less”]blocked for an instant in a sort of snapshot that conveys only a partial image. As the title suggests, in its etymological sense — apparent is that which is evident, manifest — this is something that seems to appear for a fraction of a second in our visual field, imprinted on the retina, and then vanishes due to the force of an unstoppable movement.[/read]

Apparente. Enamel on glass, 36 panel of glass 25×35 cm each, 2007 [DG0076]

2007 apparente – BiancoNero

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07

Bianco/Nero

In the works on paper from this period, with a dizzying shift of perspective, the artist’s gaze is directed into a compositional plot that tends to erase distance,[read more=”Read More”less=”Read Less”]in a near mingling, as if to fully know its innermost structure. But this is not just a case of “learning to see” things as they are intertwined in the plot of nature; it means feeling a sense of belonging to that same plot. This is what happens in Pittura per ciechi (Painting For the Blind), a series di gouaches made on the pages of old Natural History textbooks in Braille, or in works like Bianco/Nero (White/Black) Bianco/Rosso (White/Red), where the shortening of the distance between the eye and the represented object produces effects of distortion, overlaps of figures that appear on the single sheets, disrupting their order: each of them thus appears as a fragment of something whose overall view has been lost.[/read]

Bianco/Nero. Gouache on paper, 36 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0047]

Bianco/Nero. Gouache on paper, 36 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0046]

Bianco/Nero. Gouache on paper, detail, 2007 [DG0046]

Bianco/Nero. Gouache on paper, 12 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0058]

Bianco/Nero. Gouache on paper, 3 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0050]

Bianco/Nero. Gouache on paper, 3 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0051]

2007 apparente – BiancoRosso

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07

Bianco/Rosso

In the works on paper from this period, with a dizzying shift of perspective, the artist’s gaze is directed into a compositional plot that tends to erase distance,[read more=”Read More”less=”Read Less”]in a near mingling, as if to fully know its innermost structure. But this is not just a case of “learning to see” things as they are intertwined in the plot of nature; it means feeling a sense of belonging to that same plot. This is what happens in Pittura per ciechi (Painting For the Blind), a series di gouaches made on the pages of old Natural History textbooks in Braille, or in works like Bianco/Nero (White/Black) Bianco/Rosso (White/Red), where the shortening of the distance between the eye and the represented object produces effects of distortion, overlaps of figures that appear on the single sheets, disrupting their order: each of them thus appears as a fragment of something whose overall view has been lost.[/read]

Bianco/Rosso. Gouache on paper, 36 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0049]

Bianco/Rosso. Gouache on paper, 36 sheets 25×35 cm each, 2007 [DG0048]

Bianco/Rosso. Gouache on paper, detail, 2007 [DG0048]

2007 apparente

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07

Apparente

Apparente, opera costituita da trentasei lastre in vetro disposte su sei registri sovrapposti. Le sagome bianche che affiorano in alcuni di essi sono colte come in volo,[read more=”Read More”less=”Read Less”]bloccate per un attimo in una sorta di istantanea che ne restituisce solo un’immagine parziale. Come il titolo suggerisce nella sua accezione etimologica – apparente è ciò che appare, che si manifesta – si tratta di qualcosa che entra per una frazione di secondo nel nostro campo visivo, impressionando la retina, per poi scomparire sotto la spinta di un movimento inarrestabile.[/read]

Apparente. Smalto su vetro, 36 lastre di vetro 25×35 cm cad., 2007 [DG0076]

2007 apparente – BiancoRosso

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07

Bianco/Rosso

Nelle opere su carta di questo periodo, con un vertiginoso mutamento di prospettiva, lo sguardo dell’artista si volge verso l’interno della trama compositiva[read more=”Read More”less=”Read Less”]in un avvicinamento all’oggetto che tende ad abolire la distanza, quasi a confondersi con esso per conoscerne la struttura intima. Non si tratta più soltanto di “imparare a vedere” le cose nel loro essere intessute nella trama della natura, ma di sentirsi parte di questa stessa trama. È ciò che accade in Pittura per ciechi, serie di guazzi realizzati su fogli di vecchi manuali di storia naturale per ciechi in scrittura braille, o in opere come Bianco/Nero e Bianco/Rosso, dove l’accorciamento della distanza tra l’occhio e oggetto della rappresentazione produce effetti di distorsione, di sovrapposizione degli elementi figurali che compaiono sui singoli fogli scomponendone l’ordine: ognuno di essi si dà pertanto come un frammento di qualcosa di cui è andata perduta la visione d’insieme.[/read]

Bianco/Rosso. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0049]

Bianco/Rosso. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0048]

Bianco/Rosso. Guazzo su carta, particolare, 2007 [DG0048]

2007 apparente – BiancoNero

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07

Bianco/Nero

Nelle opere su carta di questo periodo, con un vertiginoso mutamento di prospettiva, lo sguardo dell’artista si volge verso l’interno della trama compositiva[read more=”Read More”less=”Read Less”]in un avvicinamento all’oggetto che tende ad abolire la distanza, quasi a confondersi con esso per conoscerne la struttura intima. Non si tratta più soltanto di “imparare a vedere” le cose nel loro essere intessute nella trama della natura, ma di sentirsi parte di questa stessa trama. È ciò che accade in Pittura per ciechi, serie di guazzi realizzati su fogli di vecchi manuali di storia naturale per ciechi in scrittura braille, o in opere come Bianco/Nero e Bianco/Rosso, dove l’accorciamento della distanza tra l’occhio e oggetto della rappresentazione produce effetti di distorsione, di sovrapposizione degli elementi figurali che compaiono sui singoli fogli scomponendone l’ordine: ognuno di essi si dà pertanto come un frammento di qualcosa di cui è andata perduta la visione d’insieme.[/read]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0047]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0046]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, paticolare, 2007 [DG0046]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, 12 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0058]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, 3 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0050]

Bianco/Nero. Guazzo su carta, 3 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0051]