2006 Metameria

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Metameria

Both Metameria, an iron sculpture composed of 23 parts, and Come fosse in ascolto, made of 21 parts in white terracotta, are organized on a plane, on a longitudinal axis,[read more=”Read More”less=”Read Less”]in order of decreasing size, symmetrical to a central element, or “in a rhythm of crescendo and diminuendo,” as the artist says, borrowing terms from the language of music. Both focus on the question of symmetry and its disruption, the dialectic between order as a principle of stability and disorder as a generative factor. Besides, both suggest similarities with imaginary organic structures, although there is no actual intention of mimicking reality: the point is not to represent – in the sense of re-producing – anything that exists, but to bring into being forms that reveal their shared belonging to an imaginary organic world. In Come fosse in ascolto there is a balance between the single parts that almost has a musical shape: from the low central note of the central element to the gradual ascent of pitch, in two opposite directions, towards the ends. The reference to sound in the title can also be connected with the form of the elements that make up the sculpture, which recall strange auricles and suggest the idea of a mysterious listening device.[/read]

Metameria. Iron , 24 elements, variable dimensions, 2006 [S00006]
Photos by Giovanni Ricci

2006 Metameria

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Metameria

Sia Metameria, scultura in ferro costituita da ventitre elementi, che Come fosse in ascolto, composta da ventuno elementi in terracotta bianca, si dispongono su di un piano lungo un asse longitudinale,[read more=”Read More”less=”Read Less”]in ordine decrescente e simmetrico rispetto all’elemento centrale da cui si dipartono o, come afferma l’artista con una espressione mutuata dal linguaggio musicale, “secondo un ritmo di crescendo e diminuendo”. Entrambe ruotano attorno alla questione della simmetria e della sua rottura, alla dialettica tra l’ordine come principio di stabilità e il disordine come fattore generativo. Sia l’una che l’altra suggeriscono analogie con immaginarie strutture organiche, benché in realtà sia qui assente ogni intenzione di tipo mimetico: non si tratta di rappresentare – nel senso di riprodurre – alcunché di esistente, ma di porre in essere forme che rivelano la loro comune appartenenza a un mondo organico immaginario. In Come fosse in ascolto si realizza un equilibrio tra le singole parti che ha un andamento quasi musicale: dalla nota grave dell’elemento mediano, al progressivo acutizzarsi, nelle due opposte direzioni, verso quelli terminali. Il riferimento al suono presente nel titolo è anche riconducibile alla forma degli elementi che compongono la scultura, che ricorda anomali padiglioni auricolari e suggerisce l’idea di un misterioso dispositivo per l’ascolto.[/read]

Metameria. Ferro, 24 elementi, dimensioni variabili, 2006 [S00006]
Fotografie di Giovanni Ricci