2009 respiro

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09

Respiro

Le sculture e le installazioni di questo periodo sono affiancate da opere su carta, spesso di grandi dimensioni: benché riprendano questioni che attraversano tutto il lavoro dell’artista,[read more=”Read More”less=”Read Less”]alcuni di questi lavori ci accostano più intimamente alla sua sfera personale, quasi alla sua fisicità. Si può parlare di una vicinanza, di una prossimità che si espone allo sguardo, in un ciclo di lavori intitolati Respiro. I grandi fogli di carta allineati su registri sovrapposti sono attraversati da fasci di linee sinuose che sfuggono verso i margini. Chi guarda è attratto dalla loro sottigliezza e insieme dalla loro evidenza, che fa ingannevolmente pensare a sottili filamenti, a capelli applicati sulla carta. Il segno è in realtà ottenuto con l’inchiostro, ma – come spiega l’artista -tale risultato è possibile solo attraverso una particolare disposizione fisica e mentale: “Per produrre questo segno è necessario un gesto compiuto con un pennello speciale, a setole lunghe, intinto nell’inchiostro. L’inchiostro che le setole trattengono viene scaricato con un gesto ampio, fluido, continuo. È importante il respiro: l’espirazione accompagna tutto il tragitto del segno sulla carta e l’aria contenuta nei polmoni viene scaricata in sincronia con lo scaricarsi dell’inchiostro di cui le setole sono imbevute. Le linee che attraversano il foglio hanno un loro andamento. Quelle modulazioni possono essere assimilate a quelle di un sismografo: la punta del pennello registra uno stato interiore come il pennino del sismografo registra i movimenti tellurici o quello dell’encefalogramma l’attività cerebrale”. È il respiro, dunque, il suo ritmo, che determina il movimento fluido delle linee che attraversano i fogli.[/read]

Respiro. Inchiostro su carta, 6 fogli, 66×101 cm cad., 2009 [D0391]

Respiro. Inchiostro su carta, 6 fogli, 66×101 cm cad., 2009 [D0392]

Respiro. Inchiostro su carta, 6 fogli, 66×101 cm cad., 2009 [D0393]

2006 Omphalos – disegni

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Omphalos I

Attorno all’idea di centro come origine, luogo da cui dipartono infinite direzioni, o come fuga verso un punto infinitesimale, ruotano la scultura in ferro Omphalos,[read more=”Read More”less=”Read Less”]una serie di disegni a inchiostro con il medesimo titolo e La freccia che colpisce il bersaglio vola per sempre, scultura in terracotta bianca i cui quattro elementi sono a loro volta costituiti da una serie di sottoelementi concentrici digradanti verso l’interno a formare una sorta di vortice visivo. Omphalos è un termine appartenente ai greco antico che vuoi dire “ombelico”, ma anche “cordone ombelicale”, “centro della Terra”. L’omphalos è il centro del corpo umano, ma è anche, significativamente, una cicatrice che testimonia del momento in cui siamo stati separati dal corpo materno che ci ha ospitati e generati; esso è la traccia tangibile di una separazione, ma anche della conquista di una vita autonoma. li richiamo ai molti significati di questa parola è presente in due sculture, una in ferro e una in grafite, e nei disegni a esse correlati. Nelle sculture il movimento di espansione che si diparte dal centro trova, necessariamente, un suo limite nei confini dell’oggetto, mentre nei disegni le linee che si irradiano dal centro suggeriscono un movimento tendenzialmente infinito. Anche in questi lavori non è tanto il “naturale”, il vivente che viene rappresentato. Come sostiene l’artista in un suo scritto, si tratta piuttosto di “fare come la natura, come è tipico del processo aichemico. L’alchimista è colui che si propone non di ri-produrre in laboratorio un fenomeno naturale, ma di produrre processi di trasmutazione secondo i modi della natura, sintonizzandosi anima e corpo con il suo modo di procedere”.[/read]

Omphalos. Inchiostro su carta, 2 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0042]

Omphalos. Inchiostro su carta, 2 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0047]

Omphalos. Inchiostro su carta braille, 51×34 cm, 2006/2007 [D0122]

Omphalos. Inchiostro su carta braille, 51×34 cm, 2006/2007 [D0123]

Omphalos. Inchiostro su carta, 3 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0039]

Omphalos. Inchiostro su carta, 2 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0040]