1999 Abbadia Ardenga – Prithvi

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Abbadia Ardenga
Prithvi

Prithvi è l’elemento Terra. Sue qualità sono la pesantezza e al forza di coesione. Giallo il suo colore. Il quadrato la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Il chakra corrispondente a questo elemento è Muladhara, localizzabile nel corpo maschile nel perineo, in quello femminile nella cervice. I suo mantra è LAM. L’odorato è il senso da esso governato. Pelle, naso, vasi sanguigni, ossa, ano sono in relazione con Prithvi. La parte inferiore del corpo, dalle dita dei piedi sino alle ginocchia, è quella su cui è rivolta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prithvi sovrintende alla alla sfera dell’ego, alla coscienza di sé. Annamayakosha – corpo fisico – è il suo corpo. Apana è il suo soffio vitale – corrente pranica operante nella regione addominale – che presiede alle funzioni riproduttive ed escretorie. Bhu Loka – piano della terrestrità – è il suo dominio. L’Est il suo punto cardinanle.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

In Toscana, nell’ambito di un seminario di “arte e yoga”, insieme con i miei allievi ho ripreso i Tattwa in forma installativa; qui, la pratica artistica faceva parte della pratica yogica e rappresentava all’interno della giornata il momento dedicato alla meditazione.

1997 Agni

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Agni

Agni è l’Elemento Fuoco. Calore ed espansione caratterizzano la sua natura. Suo colore è il rosso. Il triangolo la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Manipura è il suo chakra, localizzabile in corrispondenza dell’ombelico. Il suo mantra è RAM. Il senso governato da quest’Elemento è la vista. La fame, la sete, il sonno sono funzioni corporali presiedute da Agni che governa anche i piedi e gli occhi. L’area che va dall’ombelico al cuore è quella sulla quale si dirige l’attenzione del praticante in Tattwashuddhi. Manasa – la mente, il ‘senso interno’ – è la sfera retta da Agni. Il suo ‘corpo’ è Manomayakosha – corpo mentale. Samana è il suo soffio vitale, la corrente pranica circolante nella parte centrale del corpo che facilita processi di assimilazione. Swar Loka, il cielo, il suo dominio. Il Sud il suo punto cardinale.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.
In India – dove periodicamente soggiorno per lo studio e la pratica dello yoga – ho eseguito il terzo Tattwa, Agni, fuoco.[/read]

Tattwa, Agni. 5 stampe fotografiche con vetro 21×21 cm cad., fotografie 15×10, 1997 [TW0026]

1996 Apas

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Apas

Apas è l’Elemento Acqua. Di natura fredda, qualità sua propria è la fluidità. Bianco il suo colore. Quella della luna crescente la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Swadhisthana il suo chakra – localizzabile in corrispondenza degli organi genitali -. Il suo mantra è VAM. Il senso governato da quest’Elemento è il gusto. Apas presiede allo scorrere nel corpo di tutti i fluidi, al funzionamento degli organi riproduttori, all’attività della lingua. L’area che va dalle ginocchia all’ombelico è quella sulla quale si orienta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Apas governa la sfera dell’intelletto, della capacità di discriminare – buddhi -. Pranamayakosha è il suo ‘corpo’ – corpo d’energia -. Prana Vayu è il suo soffio vitale, la corrente pranica ascendente che opera nella regione toracica. Bhuvar Loka – piano intermedio tra la terra e il cielo – il suo dominio. L’Ovest il suo punto cardinale.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.[/read]

Tattwa, Apas. Fotografie di Monique Jacot. 11 Fotografie 40×30 cm cad., 1996 [TW0027 a-m]

1995 Prithvi

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Prithvi

Prithvi è l’elemento Terra. Sue qualità sono la pesantezza e al forza di coesione. Giallo il suo colore. Il quadrato la forma che gli attiene.[read more=”Read More”less=”Read Less”]Il chakra corrispondente a questo elemento è Muladhara, localizzabile nel corpo maschile nel perineo, in quello femminile nella cervice. I suo mantra è LAM. L’odorato è il senso da esso governato. Pelle, naso, vasi sanguigni, ossa, ano sono in relazione con Prithvi. La parte inferiore del corpo, dalle dita dei piedi sino alle ginocchia, è quella su cui è rivolta l’attenzione del praticante durante Tattwashuddhi. Prithvi sovrintende alla alla sfera dell’ego, alla coscienza di sé. Annamayakosha – corpo fisico – è il suo corpo. Apana è il suo soffio vitale – corrente pranica operante nella regione addominale – che presiede alle funzioni riproduttive ed escretorie. Bhu Loka – piano della terrestrità – è il suo dominio. L’Est il suo punto cardinanle.
Tattwa è anche un cammino, un percorso: ogni opera individua una tappa all’interno di esso.
A Verona è stato eseguito il primo affresco, Prithvi, terra.[/read]

Tattwa, Prithvi. Materiale fotografico, 1995 [TW0004]